giovedì 27 agosto 2009

Non so trovare un titolo.Ma so che per me è importante.


Se ancora riesci a respirare.Se i tuoi polmoni si riempiono di aria.
Se il cuore batte.E pompa sangue.E di quel sangue senti il flusso caldo,nelle vene.
Se le gambe reggono il peso del tuo corpo.E ancora ti ricordi come si fa a mettere un piede dietro l'altro.
Se le braccia fanno scudo ad un cucciolo di uomo.E le mani sanno stringere altre
mani.
Se gli occhi sanno piangere.E le labbra piegarsi in un sorriso.
Se riesci a ripensare al Passato senza compromettere il Futuro.
Se ancora hai un Presente.Qualche sogno nelle tasche.E la possibilità di crescere e invecchiare.
Se ancora ti resta una Vita intera davanti ...

Ecco.Se hai tutte quante queste cose ... sappi che sei fortunato.Non hai bisogno di nient'altro per essere felice.

Allora prendi la tua Vita.E non limitarti a guardarla da lontano,come fosse il film di qualcun'altro.Diventane protagonista.Scrivi la tua storia.Vivi come vorresti vivere.E non come ti dicono di farlo.Balla ad un ritmo che sia soltanto il tuo.Scegli chi vuoi essere,e diventalo.Anche se fa paura.E ne fa tanta.Scegli chi non vorresti essere.E stai lontano dalle strade che rischierebbero di trasformarti proprio in quello.
E' tutto un gioco.Un battito di ciglia.Il Tempo di un respiro.Una porta che si chiude.Una finestra che sbatte.Un temporale in arrivo.Una giornata di sole.L'arcobaleno.Le nuvole,e lo zucchero filato.E' una partita.Una follia.Una mano vincente.Una scommessa sbagliata.Una sfida.Una corsa.Una caduta.Una ripresa.Ripartenza.

Allora prendi la tua Vita.E vivila.Tutta quanta.Fino in fondo.E' tuo dovere.Hai un obbligo preciso verso tutti coloro che vorrebbero,ma non possono.Tu non li conosci.Ma loro esistono.E non sono stati fortunati come te.

E se è vero che le parole sono pietre,prendi queste mie e trasformale in mattoni.Costruisci un parco giochi nel giardino del tuo cuore,e corri lì a divertirti.Come quando eri bambino,e ancora sapevi come fare.
Se è vero che le parole sono pietre,prendi queste mie e scagliale lontano.Oltre l'orrizonte.Poi,corri a riprenderle.Ma non preoccuparti davvero di arrivare alla meta.Ciò che conta è il viaggio,e come,e quanto,esso sa cambiarti.E come,e quanto,ti lascerai cambiare.
Se è vero che le parole sono pietre,prendi queste mie e non dimenticarle.Fallo per me.Ti prego.Ho bisogno che tu te ne ricordi.

15 commenti:

Voglio ha detto...

non è così facile come a dirsi, purtroppo.
qualcuno di noi ci prova, qualcuno ci riesce.
gli altri forse, siamo proprio noi.

Madame Bovary ha detto...

Belle parole, come si dice... "meglio a dirsi che a farsi", ciò che conta è almeno tentare. Aggrapparsi con le proprie forze, combattere. Forse non arriveremo dove volevamo ma almeno abbiamo tentato.

Duca Nero ha detto...

Conosco la mia meta, è lontana ma la vedo.
Non so se ci arriverò ma continuo a camminare...

Un abbraccio

stella ha detto...

Hai ragione, mi reputo fortunata...
Bellissimo post.

Antonia ha detto...

Per Voglio : A me,invece,sembra così facile.Così naturale.Così ovvio.Così GIUSTO.Che non potrebbe essere altrimenti.


Per Madame Bovary : Io credo che,se dentro di te,nella parte più profonda,divente consapevole,veramente consapevole,di quanto siano vere e,paradossalmente,facili certe cose ... bè allora il tentativo non è più solo un tentativo.Diventa un successo.



Per Duca nero : "L'utopia è come l'orizzonte.Tu ti avvicini di un passo,e quello di allontana di un passo.Tu ti avvicini di due passi,e quello si allontana di due passi.A cosa serve l'utopia?A camminare".



Per Stella : Anche io mi reputo fortunata :)



Un sorriso.Antonia.

Vagamundo ha detto...

Parole giuste, giusta la prospettiva, anche se il cammino spesso ci porta sull'orlo del baratro, e da lí, compiere un piccolo passo é anch'esso errore naturale, inconsapevole, umano.

"Le mie parole sono sassi..." ma le pietre spesso, anche se zavorrano, bisogna portarsele in spalla, lungo il cammino, per abbandonarle piú avanti quando hanno pesato abbastanza.

Antonia ha detto...

... quando hanno scavato,dentro e fuori,solchi sufficienti a ricordarci i loro insegnamenti.


Un sorriso.Antonia.

skeggia di vento ha detto...

sono contenta di trovar così tanta positività nel tuo cielo... mi piace l'idea di guardare questo nuovo orizzonte sorridendo... basta un pò di coraggio, anche se non è così semplice a volte...

Antonia ha detto...

Ho cambiato il mio cielo.O almeno sto tentando di farlo.Per questo sorrido.L'ho reso più simile alle mie ali ...


Un sorriso.Antonia.

Clelia ha detto...

quoto in pieno la tua risposta a madame bovary... Volere è potere

un abbraccio cara amica

Clelia

Antonia ha detto...

Condivido pienamente :)


Un sorriso.Antonia.

Ishtar ha detto...

In alcuni tratti quello che scrivi sembra proprio qualcosa che pubblicai in passato nel mio blog...alle volte ci identifichiamo con le pietre che ci portiamo dietro, allora diventiamo un tutt'uno pensante e pure gli altri imparano a vederci così, ma le pietre sono solo rallentamenti che ci costringono a vedere quello che altrimenti non vedremo presi da altro e da un passo troppo libero...
E condivido il tuo pensiero positivo non abbiamo scuse per essere felici...io ci provo, e lo faccio partendo da un amore che non viene spesso insegnato da nessuno, quello verso me stessa...un abbraccio continua a seguire quello che vuoi essere, a prescindere dal risultato, del resto poi non si sa quando arriverà il momento in cui relizzeremo...

Antonia ha detto...

Le tue parole mi colpiscono.Hai ragione Ish,l'Amore più grande,e più difficile,che si possa vivere ... è quello verso se stessi.


Un sorriso.Antonia.

marco ha detto...

Ci provo ogni giorno da sempre ,a volte sono in gabbia e mi rendo conto che me la sono costruita ,ma non ricordo più dove ho messo la chiave per uscire.Intanto cerco di vedere tutto il buono che ho ,e ne ho tanto ,ringrazio ,penso, leggo,cerco di stare allegro dentro la mia gabbia .Prima ho poi mi verrà in mente dove c.... ho messo la chiave!

Namastè

Antonia ha detto...

Prima o poi ... quella chiave salterà fuori da sola ... mentre stai cercando qualcos'altro.Succede sempre così ...

Un sorriso.Antonia.