sabato 11 settembre 2010
Certe cose non tornano più.
Pomeriggi di sole, e di stanze fuori dal Mondo. Crostate alla frutta, e crema pasticcera. Bello l'aroma di limone.
Pomeriggi di tramonti spettacolari su improbabili scenari cittadini. Perchè la bellezza è un miracolo. Cresce e si rivela nell'attimo.
Pomeriggi di canzoni accennate, motivetti fischiettati, pizze al taglio, birra ghiacchiata.
E poi le pareti colorate, le stampe londinesi, la foccaccia, la cocacola light, i sottobicchieri. Il sottobicchiere.
Pomeriggi che sanno di acqua salata. E di ville sul mare. Gelato alla stracciatella. E gioie rubate.
Pomeriggi che non ritorneranno.
Pomeriggi vissuti.
giovedì 2 settembre 2010
Pensieri settembrini.
Voglio il freddo.
E i maglioncini di filo. Colorati.
Voglio la cioccolata calda. E l'amore sotto le coperte.
Voglio un buon libro. Una tazza di caffè nero bollente.
La cenere di un camino.
Voglio "il silenzio delle cose vere in un Mondo difficile".
- "Vuoi l'inverno?"
- "Si".
- "Posso far parte del tuo inverno?"
- " ... se vuoi".
Momenti di involontaria poesia.
Ho visto gente rinunciare all'altra metà della mela, ed accontentarsi di uno spicchio. Io, voglio un Amore che sia all'altezza dei miei sogni.
E i maglioncini di filo. Colorati.
Voglio la cioccolata calda. E l'amore sotto le coperte.
Voglio un buon libro. Una tazza di caffè nero bollente.
La cenere di un camino.
Voglio "il silenzio delle cose vere in un Mondo difficile".
- "Vuoi l'inverno?"
- "Si".
- "Posso far parte del tuo inverno?"
- " ... se vuoi".
Momenti di involontaria poesia.
Ho visto gente rinunciare all'altra metà della mela, ed accontentarsi di uno spicchio. Io, voglio un Amore che sia all'altezza dei miei sogni.
venerdì 2 luglio 2010

... da piccola, ero una bambina atipica. E, crescendo, sono diventata una donna atipica. O almeno mi piace pensarlo.
Adoravo Ariel, la sirenetta, ma speravo fosse Eric a diventare un mezzo-pesce, invece di vedere lei trasformata in una banalissima bipede umana.
Tifavo per la strega di Biancaneve, ed i nanetti che picconavano in miniera mi insegnavano quel concetto di proletariato che poi, anni dopo, ho compreso davvero.
Pregavo che Cenerentola si spaccasse le gambe, correndo giù per le scale. E che la Bestia mangiasse a morsi Bella.
Purtroppo mi sono dovuta arrendere allo stucchevole romanticismo di quella buffa utopia che chiamano "lieto fine". Così mamma mi metteva il valium nella bottiglina, invece del latte, e mi cantava "Bella ciao", invece della ninna nanna.
Poi, per fortuna, è arrivato Tim Burton. Ed allora, finalmente, sono rinata.
domenica 20 giugno 2010
Da capo è la mia storia.
" Quando il Mondo che volevi migliore, ti sorrise col suo ghigno peggiore. Quando vedo crollare quello in cui credo. Poi mi sollevo. Riparto da zero. E so che ogni cosa la devo alle palle quadre di mio padre. Al suo sudore. Al sorriso di mia madre. Al viso di ogni nonno che proietta amore. A mio fratello piccolo, ora più alto di me. E nonna mi protegge sulla stella più bella che c'è. E ... Ai miei amici esauriti. Alle notti felici di vizi proibiti. Realizzi che lo stile è quando siamo uniti. Solo quando stiamo assieme la sturia è vivibile. Passa parola ad ogni persona visibile. Tutto possibile. Per chi non si arrende. E difende il sogno che ha. Mentre il sole che scende saluterà ".
( Articolo 31, Gente che spera )
C'è sempre un pò di verità dietro ogni " stavo scherzando ". Un pò di curiosità dietro ogni " stavo solo immaginando ". Un pò di conoscenza dietro ogni " non saprei " . Un pò di emozione dietro ogni " non mi importa ".
giovedì 20 maggio 2010
Questa notte non voglio dormire. Questa notte voglio sentire.
Voglio sentire di fate e di ombre. Voglio sbirciare sorrisi allo specchio.
Voglio contare le stelle che avverano i sogni. Voglio cantare un miracolo che sappia di vero. Voglio un pupazzo di pasta di sale. La solitudine di una giornata di sole. Di-pode e cuffiette, che ti tengono lontana dal Mondo, quando niente ti tocca e tutto ti ferisce.
Voglio mura di cinta che facciano da parametro interposto tra me e la Vita.
Voglio un abbraccio di carta. Uno spicchio di amore. Un bacio, che sia un colpo di scena.
Iscriviti a:
Post (Atom)