"Poi non è che la Vita vada come tu la immagini.Fa la sua strada.E tu la tua.E non sono la stessa strada.
Così ... io non è che volevo essere felice.Questo no.
Volevo ... salvarmi.Ecco.Salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare : dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:il dovere,l'onestà,essere buoni,essere giusti.
No.Sono i desideri che salvano.Sono l'unica cosa vera.Tu stai con loro,e ti salverai.
Però,troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo,alla Vita,lei si rigira in un modo strano,inesorabile.E tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto.Non c'è verso di scappare.Più ti agiti,più si ingarbuglia la rete.Più ti ribelli,più ti ferisci.Non se ne esce.
Quando era troppo tardi io ho iniziato a desiderare.Con tutta la forza che avevo.Mi sono fatto tanto di quel male che non puoi nemmeno immaginare".
Da : Oceano Mare,di Alessandro Baricco.
Perchè l'Amore non è senso del dovere,o della responsabilità.Non è un debito da saldare.Non regala crediti.Non accetta sconti.
L'Amore è follia.E' treno sotto la pelle.Cuore a mille.Variabile impazzita,che arriva a sconvolgere l'ordine perfetto di giorni sempre uguali.Qualcosa per cui avevi usato la parola "mai".
venerdì 16 gennaio 2009
giovedì 8 gennaio 2009

Scelgo di scegliere.
Scelgo di non cercare.Di non dire.Di non pensare.
Scelgo di non volere.Non rincorrere.Non trovare.
Scelgo di non accontentarmi.Scelgo il Tempo di capire.Di conoscere.E scoprire.
Scelgo l'inganno di un giorno alla quotidianità assassina degli anni.Scelgo la follia e non la ragione.Scelgo il buio invece delle stelle.Scelgo le cose che non posso avere.Le paure che non so vincere.Le sfide che non so affrontare.Scelgo gli errori di Oggi.E li preferisco alle verità di Domani.
Scelgo le mie mani.E le mie tasche.L'oppio dei miei anni.Scelgo di correre lontano.Nella terra di nessuno.Baluardo di un Paradiso senza nome,morto prima ancora che l'umana sorte potesse contemplarlo.
Vorrei essere certa di non aver capito male.Vorrei convincermi che non sia stata la mia mente a partorire circostanze e situazioni.Vorrei toccarne la concretezza con le dita.Vorrei non sentirmi in colpa.Vorrei non avere pensieri da mettere alla gogna.Vorrei non dover processare le mie voglie.O almeno assolverle come innocenti.Anche presunte tali andrebbe bene.
Vorrei non avesse negato.Vorrei non avesse sminuito.Vorrei non avesse idealizzato.Vorrei non essermi illusa senza,in verità,illudermi.
Vorrei capire con esattezza cosa sto scrivendo.
- " Signor Destino,mi scuso sentitamente per il disturbo.Ma vede ... lei capisce ... ci sono domande che anelano risposte.Pensieri che sono come spilli.Se ne stanno appollaiati sotto i cuscini,di notte,e non ti lasciano dormire.Tu provi a chiudere gli occhi,e quelli : zac !! Ti pigliano.E ti fottono.
Dunque,mi chiedevo : E' sicuro di aver fatto un buon lavoro?Cioè ... voglio dire ... si ecco,voglio dire ... le Nostre strade - suvvia,non mi faccia fare nomi - è proprio certo che dovessero incrociarsi?
Se è vero che le coincidenze non esistono.Se è vero,come è vero,che nulla accade per caso ... perchè mai,allora,la Vita mia aveva appuntamento con la sua?"
Chissà poi cosa mi risponderebbe.
Forse il Destino è un'emerita stronzata.Oppure stavolta ha preso una svista.Poverino pure lui.Cercate di capirlo.Dopottutto è sulla piazza da migliaia di anni.Costretto a vigilare,sorvegliare,far coincidere,incastrare,sovvertire,riordinare.
Altrimenti perchè Qualcuno avrebbe scelto di percorrere sentieri che da me si allontanano?
Siamo il frutto delle scelte che facciamo.
Siamo ciò che scegliamo di essere.
Siamo ciò che non riusciremo a diventare.
Viviamo di tacite aspettative.Segreti rancori.Sogni rubati.Manifesti dolori.Estorte felicità.
Vado.E cambio le mie stelle.
Fatalità.Tu sei Puttana o sei Re.
mercoledì 7 gennaio 2009

Ieri
una Persona
mi ha detto :
"Gli attori della politica hanno determinato un allontanamento della politica stessa dalla gente".
C'è qualcosa di estremamente poetico e tremendamente realista in queste sue parole.Come a dire che l'alternativa siamo Noi.
E che buffo paradosso il mio.Pensare che realismo e poesia possano davvero andare insieme.
Capisco che viviamo in un Mondo,un pezzo di Mondo,che è solo macerie.Figlio bastardo di una Vita-non-Vita che apre le cosce a chi sa defraudarla e svuotarla di senso.
I potenti.
Gente.Che finge di sapere.Di capire.Di volere.
Idee chiare.Chiari modi di agire.Di spingere.Di soffrire.
C'è chi lotta per un sogno che non è il suo.Perchè?
Basta,direi.Vorrei.
Ad un governo di Baroni e Baronesse.
Ad una Politica che è solo stipendificio.Parentelismo.Odio di partito.Vacua apparenza.
Alla casta.All'elitè.Ai burattini.Ai burattinai.Alle bambole di pezza.
Ad un governo di vallette e ballerine.
Ai diritti negati.Violati.Stuprati.
Alle prese per il culo mascherate da riforme.
All'infausta,e troppo a lungo venerata,"Banca dei Favori".
Alla totale assenza di meritocrazia.
Alla disuguaglianza.Alla discriminazione.Al razzismo.Allo sfruttamento.
Alla finta Democrazia.
All'incertezza di un Domani,che non sarà per tutti.
"Siamo noi i veri paesi.Non le frontiere tracciate sulle mappe,con i nomi di uomini potenti".
una Persona
mi ha detto :
"Gli attori della politica hanno determinato un allontanamento della politica stessa dalla gente".
C'è qualcosa di estremamente poetico e tremendamente realista in queste sue parole.Come a dire che l'alternativa siamo Noi.
E che buffo paradosso il mio.Pensare che realismo e poesia possano davvero andare insieme.
Capisco che viviamo in un Mondo,un pezzo di Mondo,che è solo macerie.Figlio bastardo di una Vita-non-Vita che apre le cosce a chi sa defraudarla e svuotarla di senso.
I potenti.
Gente.Che finge di sapere.Di capire.Di volere.
Idee chiare.Chiari modi di agire.Di spingere.Di soffrire.
C'è chi lotta per un sogno che non è il suo.Perchè?
Basta,direi.Vorrei.
Ad un governo di Baroni e Baronesse.
Ad una Politica che è solo stipendificio.Parentelismo.Odio di partito.Vacua apparenza.
Alla casta.All'elitè.Ai burattini.Ai burattinai.Alle bambole di pezza.
Ad un governo di vallette e ballerine.
Ai diritti negati.Violati.Stuprati.
Alle prese per il culo mascherate da riforme.
All'infausta,e troppo a lungo venerata,"Banca dei Favori".
Alla totale assenza di meritocrazia.
Alla disuguaglianza.Alla discriminazione.Al razzismo.Allo sfruttamento.
Alla finta Democrazia.
All'incertezza di un Domani,che non sarà per tutti.
"Siamo noi i veri paesi.Non le frontiere tracciate sulle mappe,con i nomi di uomini potenti".
lunedì 5 gennaio 2009
Buongiorno a tutti.
Agli amici di ieri.A quelli di oggi.Agli amici di sempre.
Alle giovani paure.Alle nostre sovrastrutture.
Ai cappotti vecchi.E logori.Di quelli che stringono all'altezza delle spalle ...
- "Oddio ... sono ingrassata ?? "
- "No.Sei cresciuta."
- "Fiuuuu ... grazie vocina."
Alle perle in una collana.
Agli occhi incrociati una volta e mai più rivisti.
Agli ossimori.Agli origami.Fiori di carta.
Al profumo di menta.
Alle dita di mia madre che,tenere,mi accarezzano i capelli,oggi che ho la febbre.
A Parigi.Chicago.San Francisco.Un giorno sarò lì,dove vorrei essere.
Ai libri che ti parleranno di me.Se saprai leggerli.Se vorrai farlo.
A ciò che ho scelto di non scegliere.
A Dio.Che magari è una bambina nera lesbica.
Buongiorno Mondo.La tua Anto a rapporto.
venerdì 2 gennaio 2009
Un libro,una storia.La mia.

"A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri.Stanno su per anni,poi senza che accada nulla,ma nulla dico,fran,giù,cadono.
Stanno lì attaccati al chiodo,nessuno gli fa niente,ma loro ad un certo punto,fran,cadono giù,come sassi.
Nel silenzio più assoluto,con tutto immobile intorno,non una mosca che vola,e loro,fran.
Non c'è una ragione.Perchè proprio in quell'istante?Non si sa.Fran.Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più?C'ha un'anima,anche lui,poveretto?Prende delle decisioni?
Ne ha discusso a lungo col quadro,erano incerti sul da farsi,ne parlavano tutte le sere,da anni,poi hanno deciso una data,un'ora,un minuto,un istante,è quello,fran.
O lo sapevano già dall'inizio,i due,era già tutto combinato,guarda io mollo tutto fra sette anni,per me va bene,okay allora intesi per il 13 Maggio,okay,verso le sei,facciamo le sei meno un quarto:fran.
Non si capisce.E' una di quelle cose che è meglio se non ci pensi,se no ci esci matto.
Quando cade un quadro.
Quando ti svegli,un mattino,e non la ami più.
Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra.
Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui.
Quando ti guardi allo specchio,e ti accorgi che sei vecchio."
Da : Novecento,di Alessandro Baricco.
Perchè ci sono volte in cui dirsi "Addio" diventa necessario.
Altre volte,invece,un "Addio" è solo un "Arrivederci",travestito da fine.
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